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Casa professa dei Gesuiti

possessore

Dettagli

  • Personale/Collettivo: Collettivo
  • Codice: TC Timbri conventuali e di ordini religiosi
  • Pid: NAPV217745

Descrizione

Timbro tondo (mm 330 e mm 180) ad inchiostro blu o nero (sul frontespizio): nella corona la scritta: SOCIETATIS JESV PRAEP. GEN.; nello specchio il trigramma (IHS) con i tre chiodi emblema della Compagnia di Gesù.

Timbro ovale (mm 380 x 300) ad inchiostro blu o nero (sul frontespizio): nella corona la scritta: SOCIETATIS JESU PRAEPOSIT. GENERALIS; nello specchio il trigramma (IHS) emblema della Compagnia di Gesù.

Legatura con il monogramma (IHS) della Compagnia di Gesù.

I libri della Compagnia di Gesù, assieme a quelli della Biblioteca del cardinale Luigi Valenti Gonzaga, divennero parte della biblioteca Vittorio Emanuele II di Roma, ai sensi delle leggi sulla liquidazione dell’asse ecclesiastico del 19 giugno 1873; pochi mesi dopo, però, il generale della Compagnia, padre Pierre Jean Beckx, inoltrò una protesta formale al re Vittorio Emanuele II per la restituzione del patrimonio del cardinale, che in base a disposizioni testamentarie l’aveva lasciato ai gesuiti. Si giunse ad un accordo e circa 4000 volumi del lascito furono restituiti ai gesuiti. Oggi essi sono individuabili sia attraverso l’ex libris di Silvio e del nipote Luigi Valenti Gonzaga, ma anche attraverso la segnatura: apposta a penna, solitamente è una doppia F seguita da un numero; altra segnatura individuata per le miscellanee Valenti Gonzaga è la lettera A seguita da un numero a due cifre di solito 11 o 12 (cfr. Iannuzzi, Silvia, Il fondo Gesuitico, in Manoscritti antichi e moderni, Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 2005, pp. 139-148, in particolare nota n. 9).
Nell’ottobre del 1873, la Giunta liquidatrice dell’asse ecclesiastico prese possesso della biblioteca della Casa professa, mentre la consegna al Ministero della pubblica istruzione avvenne nel gennaio del 1875. Carlo Castellani, che nel settembre del 1874 fu nominato direttore provvisorio della neonata Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II al Collegio Romano, nella sua relazione per il trasferimento del materiale bibliografico e delle scaffalature dalla casa della Compagnia del Gesù al Collegio Romano, mette in evidenza la bellezza e la preziosità della raccolta Valenti Gonzaga. Anche la Biblioteca statale di Montevergine possiede cinque volumi (Q 009. 012/016), provenienti dalla collezione Gonzaga, finiti sul mercato antiquariale romano, da dove in seguito sono stati acquistati. Essi sono caratterizzati da bellissime legature della prima metà del Settecento di probabile area francese, come suggerirebbe il giglio di Francia tra la decorazione, tra le più prestigiose della nostra biblioteca. Ancora altri due volumi (M 001. 001 e 002), con legature della prima metà del Settecento dei Paesi Bassi, possiedono sul contropiatto anteriore l’ex libris della famiglia Valenti Gonzaga (variante, cfr. Bertarelli), con nota manoscritta nel campo dell’antica collocazione nella biblioteca, mentre sui frontespizi è presente il timbro della Casa professa, con la scritta nella corona, in parte cancellata: PRAEP. GEN. SOCIETATIS JESV, nello specchio il trigramma: IHS.
Nella relazione ispettiva alla Casa professa del 30 aprile del 1873, Enrico Narducci (delegato governativo incaricato di redigere una relazione sullo stato degli ex ordini religiosi e sul loro patrimonio librario), parla di 20.000 volumi posseduti dai Gesuiti: «… I detti volumi sono riconoscibili dal timbro circolare “BIBL. DOM. PROF. ROM.”, con al centro il monogramma IHS …».
Aggiungiamo che anche le legature con il monogramma IHS sul dorso ci consentono di individuare con certezza i volumi provenienti dalla casa gesuitica; ne sono testimoni ancora sei volumi che custodiamo alla Biblioteca Statale di Montevergine, con delle prestigiose legature romane del XVII secolo (M 025. 068/073), caratterizzate dalla presenza sul dorso delle insegne di papa Gregorio XIII e quelle dei gesuiti. La compresenza simboleggia il forte legame tra il pontefice, noto per la riforma del calendario e il sostegno agli ordini religiosi, e la Compagnia di Gesù che nella Casa professa aveva la principale sede.
Papa Gregorio concesse ai gesuiti importanti sovvenzioni e nuovi edifici; in questo modo egli ne divenne il secondo fondatore, dopo Ignazio di Loyola. E a lui i gesuiti dedicarono un nuovo istituto, inaugurato il 28 ottobre 1584, che prese il nome di “Archiginnasio Gregoriano e Università Gregoriana”, oggi conosciuto come Pontificia Università Gregoriana.

Carini Dainotti, Virginia, La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele al Collegio Romano. Firenze, L. Olschki Editore, 1956 (Ristampa 2003), pp. 24-25
Iannuzzi, Silvia, Il Fondo gesuitico, in Manoscritti antichi e moderni, Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 2005, pp. 139-148
Venier, Marina, Per dove, fino a dove, da chi: ricostruire il viaggio del libro attraverso i suoi segni. L’esperienza della Biblioteca nazionale centrale di Roma, La Bibliofilia, Vol. 117, n. 3 (settembre-dicembre 2015), pp. 357-366
Venier, Marina, Librerie dei conventi riunite nella Vittorio Emanuele. La raccolta dei libri a stampa del monastero di San Gregorio al Celio a Roma in Le fonti per la storia camaldolese nelle biblioteche italiane e nella Biblioteca apostolica Vaticana [atti a cura di Livia Martinoli e Ugo Fossa], Roma, Biblioteca nazionale centrale di Roma, 2015, pp. 129-152
Venier, Marina, Librerie dei conventi riunite nella Vittorio Emanuele, < https://www.google.it/url >, PDF, ultima consultazione: 26 marzo 2024
Venier, Marina, The Libraries of the suppressed Religious Houses, Rome, 1876, PDF < https://www.google.it/url >, PDF, ultima consultazione: 26 marzo 2024

Collocazione Casa professa dei Gesuiti